
IL Madagascar con i suoi 594.180 km² di superficie (1.600 km tra nord e sud e circa 540 km tra est ed ovest), il Madagascar è la quarta isola al mondo per grandezza e si trova al largo delle costa sud occidentale del continente africano e più precisamente del Mozambico; si estende in senso longitudinale tra il 12° e il 25° parallelo a sud dell’equatore nella fascia del Tropico del Capricorno . Le caratteristiche climatiche e geografiche delle varie zone sono molto differenti tra loro: il centro dell’isola è caratterizzato da un grande altipiano; la parte orientale, influenzata dalle correnti umide provenienti dall'Oceano Indiano, è ricoperta da foreste pluviali; le regioni a ridosso della costa occidentale che si affacciano sul Canale di Mozambico hanno un clima più secco caratterizzato da foreste decidue; procedendo verso sud incontriamo un clima sempre più arido con una vegetazione composta prevalentemente da foresta spinosa e alberi di baobab. Ad ogni regione climatica corrisponde un diverso tipo di vegetazione: la flora vanta più di 10.000 specie di piante e fiori di cui una percentuale elevata è endemica (120 varietà di palme, 7 varietà di baobab, oltre 600 varietà di piante medicinali). La storia evolutiva del Madagascar che si è staccato dall'Africa da oltre 160 milioni di anni ha permesso ad alcune specie di animali di non estinguersi nè di evolversi. Il Lemure (una proscimmia) ne è l'esempio più noto ed è presente sul territorio con 51 specie diverse. La fauna del Madagascar comprende inoltre 8 specie di carnivori di piccole dimensioni tra cui il fosa, circa 340 specie di rettili e anfibi di cui il 90 % endemici e ben 265 specie di uccelli di cui 36 endemici della regione dell’Oceano Indiano. Il WWF indica il Madagascar come uno dei paesi con il più ricco patrimonio ecologico del mondo. Oggi si contano circa 50 aree protette tra riserve e parchi naturali. L'ANGAP (Association National pour la Gestion des Aires Protégées) è l’organizzazione non governativa che gestisce queste aree. I visitatori, pagando un permesso di ingresso in ogni parco contribuiscono alla raccolta dei fondi necessari per la manutenzione. La popolazione del Madagascar si suddivide in 18 etnie principali e in base al tipo di territorio da loro occupato e alle loro origini hanno sviluppato lingue, tradizioni, usi e costumi molto differenti tra loro, così per esempio i Betsileo che vivono nella regione degli altopiani centrali intorno a Fianarantsoa, discendono insieme ai Merina e ai Sihanaka da popolazioni malesi e indonesiane che arrivarono in Madagascar a bordo di grandi piroghe attraversando l'Oceano Indiano; si contraddistinguono per le tipiche coltivazioni a terrazze e praticano il rito "famadihana" una importante cerimonia che dura diversi giorni in cui la famiglia onora i propri morti. I Sakalava invece che vivono nella parte nord occidentale del Paese, ostentano il loro potere in base al numero di zebù che possiedono e comunicano con gli antenati tramite persone che cadono in tranche. I Malgasci sono generalmente cordiali e ospitali e difficilmente i viaggiatori incontreranno problemi nei rapporti con loro. Il Paese è ricco di tradizioni locali molto rispettate che distinguono la vita giornaliera di ogni tribù: queste tradizioni che generano poi riti e cerimonie sono ancora tramandate oralmente di generazione in generazione. La lingua ufficiale è il malgascio, ogni regione appartenente alla stessa tribu usa spesso forme dialettali che si differiscono in modo sostanziale l’una dall’altra. Il francese è la seconda lingua che viene insegnata a scuola. La struttura della lingua malgascia è malese, mentre il lessico è per il 55% malese, per il 40% deriva dal sanscrito e per il 5% da Arabo-swahili-inglese-francese-latino-greco-ebraico. L’ortografia prende una struttura ufficiale solo nel XIX secolo per iniziativa del Re Radama I; la lingua corrente si esprime ancora oggi con metafore. Per esempio : il cielo : il tetto di Dio – la collina : il bambino della montagna – il sole : l’occhio del giorno, e così via… quindi i malgasci ancora oggi amano esprimersi anche con gli stranieri mai in modo diretto ma girando intorno all’argomento. La religione più diffusa è quella cristiana, sulla costa nord occidentale una parte della popolazione è mussulmana, ovunque sono diffusi riti e cerimonie che attingono alla fede animista. ll clima in Madagascar varia molto a seconda delle differenze di altitudine e del territorio; generalmente vi sono due stagioni: l’estate, umida e calda, che va da novembre a marzo e l’inverno fresco e più secco da aprile a ottobre. Durante l’estate alcune zone del paese possono essere colpite da violenti cicloni. Il periodo ideale per visitare il paese va da aprile a novembre; in questa stagione le temperature variano tra i 18-24°C durante il giorno sugli altopiani (durante la notte qui possono scendere fino a 10°C) e i 25-33°C sulle coste. Durante la stagione delle piogge alcune strade risultano impraticabili ed è impossibile visitare alcuni parchi. La costa sud-occidentale gode di un clima prevalentemente secco tutto l'anno (10-15 giorni di pioggia all'anno). A Nosy Be la stagione delle piogge va da Gennaio a marzo. Sull'isola di St Marie le piogge sono sopratutto tra Maggio e Agosto. Il Madagascar, staccatosi dal continente africano più di 160 milioni di anni fa nell'era del Giurassico Superiore, si è evoluto come un continente a sé: l’isolamento ha favorito sia la sopravvivenza di specie primitive sia lo sviluppo di nuove ed uniche specie. La protezione della sua straordinaria varietà di piante e animali rappresenta uno degli obbiettivi primari del WWF per la conservazione del pianeta. Ad ogni regione climatica corrisponde un diverso tipo di vegetazione: le regioni a ridosso della costa orientale, e alcune zone degli altopiani centrali sono ricoperte da una foresta pluviale che si distingue a sua volta tra foresta di montagna a partire dagli 800 mt slm e da foresta di bassa quota. Sono l'habitat naturale di numerose specie di alberi a grande e piccolo fusto, fiori e piante medicinali.Le regioni a ridosso delle coste sud-occidentali dell’isola sono caratterizzate da un clima secco e da foreste decidue e foreste spinose. Troviamo diverse specie di baobab (sei delle otto specie esistenti si trovano solo in Madagascar) dalle bizzarre forme, le piante grasse e i Pachypodium (zampe d’elefante), che sebbene sembrino dei baobab "bonsai" non hanno con essi alcun genere di parentela.
Anche la fauna del Madagascar è caratterizzata da specie endemiche di cui la più conosciuta è il lemure. I lemuri sono delle proscimmie, un sottordine dei primati; ve ne sono 35 specie diverse e sono facilmente osservabili nei parchi naturali. Il lemure Catta, ad esempio, distinguibile per la sua lunga coda a strisce bianche e nere, è il più sociale tra i lemuri e vive in gruppi di 12-25 individui in cui l'elemento dominante è sempre una femmina che normalmente si trova davanti al gruppo. Nel Parco del Perinet si può incontrare il lemure Indri, il cui muso ricorda quello di un orsacchiotto; questa specie è ben nota per il grido mattutino che si ode a chilometri di distanza, nella regione di Fort Dauphin si vede facilmente il Sifaka di Verreaux di colore chiaro con il muso a maschera nera si riconosce perchè si muove sul terreno saltando in modo trasversale. Esistono inoltre alcune specie di lemuri notturni. Altri mammiferi sono il tenrec, la mangusta, il fosa (una specie di zibetto) e le balene, che si possono avvistare tra luglio e settembre al largo dell’isola di Saint Marie. In Madagascar vi sono due terzi delle specie esistenti di camaleonti, numerosi gechi e tartarughe. Nei fiumi vivono i coccodrilli, venerati e temuti dalla popolazione locale. Vi sono poi nell’isola 60 specie di serpenti, quasi tutti innocui per l’uomo. I mari che circondano il Madagascar offrono fondali unici al mondo per quantità e varietà di pesci, di coralli e di piante marine; la barriera corallina al largo della costa sud-occidentale tra Anakao e Morombe è ritenuta dagli esperti di bellezza paragonabile a quella del Mar Rosso. I fondali e la vita marina nell'arcipelago di Nosy be sono molto interessanti. Il Madagascar con circa 5.000 km di coste, un clima tropicale, belle spiagge di sabbia bianca, lunghi tratti di barriera corallina e fondali ricchi di pesce è una interessante meta per un soggiorno mare. Ad est troviamo l'oceano Indiano e ad ovest il Canale di Mozambico. Tra le località che noi riteniamo più interessanti vi sono partendo da sud verso nord : Anakao, Salary, Ampassilava, che si trovano sulla costa sud occidentale del Madagascar, poco conosciute dai circuiti turistici, offrono meravigliose baie con lunghe spiagge bianche e un mare con sfumature di colore tra il verde e il turchese e interessanti tratti di barriera corallina (Anakao e Ampassilava). L'arcipelago di Nosy Be e a largo della costa nord occidentale del Madagascar offre spiagge orlate da palme, centri di immersione diving, e diverse tipologie alberghiere in cui alloggiare. L'isola di Nosy be è diventata la meta più famosa e attrezzata per il turismo in Madagascar. Punto di partenza per numerose escursioni giornaliere nell'arcipelago circostante : Nosy Tanikely (Parco Marino) con la sua bella spiaggia e la sua coloratissima e vivace barriera corallina a pochi metri dalla spiaggia ideale per snorkelling e diving; Nosy iranja una piccola perla è costituita da due isole che durante la bassa marea sono collegate da una striscia di sabbia bianca; sull'isola c'è anche un lussuoso Resort con boungalow sul mare; e poi ancora Nosy Sakatia, Nosy Komba, Nosy Fanihy e le isole degli arcipelaghi . Infine al largo della costa orientale del Madagascar, la lussureggiante isola di Sainte Marie, di forma lunga e stretta offre graziose spiagge orlate da palme, belle baie protette da barriera corallina e alcuni atolli nelle vicinanze. Tra Luglio e Settembre le balene megattere vengono nelle acque che circondano l'isola a riprodursi, nel rispetto dei cetacei vengono organizzate dagli hotel emozionanti escursioni di whale watching. A St Marie ci sono diversi hotel di varie categorie dove alloggiare e organizzare interessanti escursioni alla scoperta dell'isola e degli atolli circostanti, fare diving, snorkelling e pesca.IL Madagascar con i suoi 594.180 km² di superficie (1.600 km tra nord e sud e circa 540 km tra est ed ovest), il Madagascar è la quarta isola al mondo per grandezza e si trova al largo delle costa sud occidentale del continente africano e più precisamente del Mozambico; si estende in senso longitudinale tra il 12° e il 25° parallelo a sud dell’equatore nella fascia del Tropico del Capricorno . Le caratteristiche climatiche e geografiche delle varie zone sono molto differenti tra loro: il centro dell’isola è caratterizzato da un grande altipiano; la parte orientale, influenzata dalle correnti umide provenienti dall'Oceano Indiano, è ricoperta da foreste pluviali; le regioni a ridosso della costa occidentale che si affacciano sul Canale di Mozambico hanno un clima più secco caratterizzato da foreste decidue; procedendo verso sud incontriamo un clima sempre più arido con una vegetazione composta prevalentemente da foresta spinosa e alberi di baobab. Ad ogni regione climatica corrisponde un diverso tipo di vegetazione: la flora vanta più di 10.000 specie di piante e fiori di cui una percentuale elevata è endemica (120 varietà di palme, 7 varietà di baobab, oltre 600 varietà di piante medicinali). La storia evolutiva del Madagascar che si è staccato dall'Africa da oltre 160 milioni di anni ha permesso ad alcune specie di animali di non estinguersi nè di evolversi. Il Lemure (una proscimmia) ne è l'esempio più noto ed è presente sul territorio con 51 specie diverse. La fauna del Madagascar comprende inoltre 8 specie di carnivori di piccole dimensioni tra cui il fosa, circa 340 specie di rettili e anfibi di cui il 90 % endemici e ben 265 specie di uccelli di cui 36 endemici della regione dell’Oceano Indiano. Il WWF indica il Madagascar come uno dei paesi con il più ricco patrimonio ecologico del mondo. Oggi si contano circa 50 aree protette tra riserve e parchi naturali. L'ANGAP (Association National pour la Gestion des Aires Protégées) è l’organizzazione non governativa che gestisce queste aree. I visitatori, pagando un permesso di ingresso in ogni parco contribuiscono alla raccolta dei fondi necessari per la manutenzione. La popolazione del Madagascar si suddivide in 18 etnie principali e in base al tipo di territorio da loro occupato e alle loro origini hanno sviluppato lingue, tradizioni, usi e costumi molto differenti tra loro, così per esempio i Betsileo che vivono nella regione degli altopiani centrali intorno a Fianarantsoa, discendono insieme ai Merina e ai Sihanaka da popolazioni malesi e indonesiane che arrivarono in Madagascar a bordo di grandi piroghe attraversando l'Oceano Indiano; si contraddistinguono per le tipiche coltivazioni a terrazze e praticano il rito "famadihana" una importante cerimonia che dura diversi giorni in cui la famiglia onora i propri morti. I Sakalava invece che vivono nella parte nord occidentale del Paese, ostentano il loro potere in base al numero di zebù che possiedono e comunicano con gli antenati tramite persone che cadono in tranche. I Malgasci sono generalmente cordiali e ospitali e difficilmente i viaggiatori incontreranno problemi nei rapporti con loro. Il Paese è ricco di tradizioni locali molto rispettate che distinguono la vita giornaliera di ogni tribù: queste tradizioni che generano poi riti e cerimonie sono ancora tramandate oralmente di generazione in generazione. La lingua ufficiale è il malgascio, ogni regione appartenente alla stessa tribu usa spesso forme dialettali che si differiscono in modo sostanziale l’una dall’altra. Il francese è la seconda lingua che viene insegnata a scuola. La struttura della lingua malgascia è malese, mentre il lessico è per il 55% malese, per il 40% deriva dal sanscrito e per il 5% da Arabo-swahili-inglese-francese-latino-greco-ebraico. L’ortografia prende una struttura ufficiale solo nel XIX secolo per iniziativa del Re Radama I; la lingua corrente si esprime ancora oggi con metafore. Per esempio : il cielo : il tetto di Dio – la collina : il bambino della montagna – il sole : l’occhio del giorno, e così via… quindi i malgasci ancora oggi amano esprimersi anche con gli stranieri mai in modo diretto ma girando intorno all’argomento. La religione più diffusa è quella cristiana, sulla costa nord occidentale una parte della popolazione è mussulmana, ovunque sono diffusi riti e cerimonie che attingono alla fede animista. ll clima in Madagascar varia molto a seconda delle differenze di altitudine e del territorio; generalmente vi sono due stagioni: l’estate, umida e calda, che va da novembre a marzo e l’inverno fresco e più secco da aprile a ottobre. Durante l’estate alcune zone del paese possono essere colpite da violenti cicloni. Il periodo ideale per visitare il paese va da aprile a novembre; in questa stagione le temperature variano tra i 18-24°C durante il giorno sugli altopiani (durante la notte qui possono scendere fino a 10°C) e i 25-33°C sulle coste. Durante la stagione delle piogge alcune strade risultano impraticabili ed è impossibile visitare alcuni parchi. La costa sud-occidentale gode di un clima prevalentemente secco tutto l'anno (10-15 giorni di pioggia all'anno). A Nosy Be la stagione delle piogge va da Gennaio a marzo. Sull'isola di St Marie le piogge sono sopratutto tra Maggio e Agosto. Il Madagascar, staccatosi dal continente africano più di 160 milioni di anni fa nell'era del Giurassico Superiore, si è evoluto come un continente a sé: l’isolamento ha favorito sia la sopravvivenza di specie primitive sia lo sviluppo di nuove ed uniche specie. La protezione della sua straordinaria varietà di piante e animali rappresenta uno degli obbiettivi primari del WWF per la conservazione del pianeta. Ad ogni regione climatica corrisponde un diverso tipo di vegetazione: le regioni a ridosso della costa orientale, e alcune zone degli altopiani centrali sono ricoperte da una foresta pluviale che si distingue a sua volta tra foresta di montagna a partire dagli 800 mt slm e da foresta di bassa quota. Sono l'habitat naturale di numerose specie di alberi a grande e piccolo fusto, fiori e piante medicinali.Le regioni a ridosso delle coste sud-occidentali dell’isola sono caratterizzate da un clima secco e da foreste decidue e foreste spinose. Troviamo diverse specie di baobab (sei delle otto specie esistenti si trovano solo in Madagascar) dalle bizzarre forme, le piante grasse e i Pachypodium (zampe d’elefante), che sebbene sembrino dei baobab "bonsai" non hanno con essi alcun genere di parentela.
Anche la fauna del Madagascar è caratterizzata da specie endemiche di cui la più conosciuta è il lemure. I lemuri sono delle proscimmie, un sottordine dei primati; ve ne sono 35 specie diverse e sono facilmente osservabili nei parchi naturali. Il lemure Catta, ad esempio, distinguibile per la sua lunga coda a strisce bianche e nere, è il più sociale tra i lemuri e vive in gruppi di 12-25 individui in cui l'elemento dominante è sempre una femmina che normalmente si trova davanti al gruppo. Nel Parco del Perinet si può incontrare il lemure Indri, il cui muso ricorda quello di un orsacchiotto; questa specie è ben nota per il grido mattutino che si ode a chilometri di distanza, nella regione di Fort Dauphin si vede facilmente il Sifaka di Verreaux di colore chiaro con il muso a maschera nera si riconosce perchè si muove sul terreno saltando in modo trasversale. Esistono inoltre alcune specie di lemuri notturni. Altri mammiferi sono il tenrec, la mangusta, il fosa (una specie di zibetto) e le balene, che si possono avvistare tra luglio e settembre al largo dell’isola di Saint Marie. In Madagascar vi sono due terzi delle specie esistenti di camaleonti, numerosi gechi e tartarughe. Nei fiumi vivono i coccodrilli, venerati e temuti dalla popolazione locale. Vi sono poi nell’isola 60 specie di serpenti, quasi tutti innocui per l’uomo. I mari che circondano il Madagascar offrono fondali unici al mondo per quantità e varietà di pesci, di coralli e di piante marine; la barriera corallina al largo della costa sud-occidentale tra Anakao e Morombe è ritenuta dagli esperti di bellezza paragonabile a quella del Mar Rosso. I fondali e la vita marina nell'arcipelago di Nosy be sono molto interessanti. Il Madagascar con circa 5.000 km di coste, un clima tropicale, belle spiagge di sabbia bianca, lunghi tratti di barriera corallina e fondali ricchi di pesce è una interessante meta per un soggiorno mare. Ad est troviamo l'oceano Indiano e ad ovest il Canale di Mozambico. Tra le località che noi riteniamo più interessanti vi sono partendo da sud verso nord : Anakao, Salary, Ampassilava, che si trovano sulla costa sud occidentale del Madagascar, poco conosciute dai circuiti turistici, offrono meravigliose baie con lunghe spiagge bianche e un mare con sfumature di colore tra il verde e il turchese e interessanti tratti di barriera corallina (Anakao e Ampassilava). L'arcipelago di Nosy Be e a largo della costa nord occidentale del Madagascar offre spiagge orlate da palme, centri di immersione diving, e diverse tipologie alberghiere in cui alloggiare. L'isola di Nosy be è diventata la meta più famosa e attrezzata per il turismo in Madagascar. Punto di partenza per numerose escursioni giornaliere nell'arcipelago circostante : Nosy Tanikely (Parco Marino) con la sua bella spiaggia e la sua coloratissima e vivace barriera corallina a pochi metri dalla spiaggia ideale per snorkelling e diving; Nosy iranja una piccola perla è costituita da due isole che durante la bassa marea sono collegate da una striscia di sabbia bianca; sull'isola c'è anche un lussuoso Resort con boungalow sul mare; e poi ancora Nosy Sakatia, Nosy Komba, Nosy Fanihy e le isole degli arcipelaghi . Infine al largo della costa orientale del Madagascar, la lussureggiante isola di Sainte Marie, di forma lunga e stretta offre graziose spiagge orlate da palme, belle baie protette da barriera corallina e alcuni atolli nelle vicinanze. Tra Luglio e Settembre le balene megattere vengono nelle acque che circondano l'isola a riprodursi, nel rispetto dei cetacei vengono organizzate dagli hotel emozionanti escursioni di whale watching. A St Marie ci sono diversi hotel di varie categorie dove alloggiare e organizzare interessanti escursioni alla scoperta dell'isola e degli atolli circostanti, fare diving, snorkelling e pesca.IL Madagascar con i suoi 594.180 km² di superficie (1.600 km tra nord e sud e circa 540 km tra est ed ovest), il Madagascar è la quarta isola al mondo per grandezza e si trova al largo delle costa sud occidentale del continente africano e più precisamente del Mozambico; si estende in senso longitudinale tra il 12° e il 25° parallelo a sud dell’equatore nella fascia del Tropico del Capricorno . Le caratteristiche climatiche e geografiche delle varie zone sono molto differenti tra loro: il centro dell’isola è caratterizzato da un grande altipiano; la parte orientale, influenzata dalle correnti umide provenienti dall'Oceano Indiano, è ricoperta da foreste pluviali; le regioni a ridosso della costa occidentale che si affacciano sul Canale di Mozambico hanno un clima più secco caratterizzato da foreste decidue; procedendo verso sud incontriamo un clima sempre più arido con una vegetazione composta prevalentemente da foresta spinosa e alberi di baobab. Ad ogni regione climatica corrisponde un diverso tipo di vegetazione: la flora vanta più di 10.000 specie di piante e fiori di cui una percentuale elevata è endemica (120 varietà di palme, 7 varietà di baobab, oltre 600 varietà di piante medicinali). La storia evolutiva del Madagascar che si è staccato dall'Africa da oltre 160 milioni di anni ha permesso ad alcune specie di animali di non estinguersi nè di evolversi. Il Lemure (una proscimmia) ne è l'esempio più noto ed è presente sul territorio con 51 specie diverse. La fauna del Madagascar comprende inoltre 8 specie di carnivori di piccole dimensioni tra cui il fosa, circa 340 specie di rettili e anfibi di cui il 90 % endemici e ben 265 specie di uccelli di cui 36 endemici della regione dell’Oceano Indiano. Il WWF indica il Madagascar come uno dei paesi con il più ricco patrimonio ecologico del mondo. Oggi si contano circa 50 aree protette tra riserve e parchi naturali. L'ANGAP (Association National pour la Gestion des Aires Protégées) è l’organizzazione non governativa che gestisce queste aree. I visitatori, pagando un permesso di ingresso in ogni parco contribuiscono alla raccolta dei fondi necessari per la manutenzione. La popolazione del Madagascar si suddivide in 18 etnie principali e in base al tipo di territorio da loro occupato e alle loro origini hanno sviluppato lingue, tradizioni, usi e costumi molto differenti tra loro, così per esempio i Betsileo che vivono nella regione degli altopiani centrali intorno a Fianarantsoa, discendono insieme ai Merina e ai Sihanaka da popolazioni malesi e indonesiane che arrivarono in Madagascar a bordo di grandi piroghe attraversando l'Oceano Indiano; si contraddistinguono per le tipiche coltivazioni a terrazze e praticano il rito "famadihana" una importante cerimonia che dura diversi giorni in cui la famiglia onora i propri morti. I Sakalava invece che vivono nella parte nord occidentale del Paese, ostentano il loro potere in base al numero di zebù che possiedono e comunicano con gli antenati tramite persone che cadono in tranche. I Malgasci sono generalmente cordiali e ospitali e difficilmente i viaggiatori incontreranno problemi nei rapporti con loro. Il Paese è ricco di tradizioni locali molto rispettate che distinguono la vita giornaliera di ogni tribù: queste tradizioni che generano poi riti e cerimonie sono ancora tramandate oralmente di generazione in generazione. La lingua ufficiale è il malgascio, ogni regione appartenente alla stessa tribu usa spesso forme dialettali che si differiscono in modo sostanziale l’una dall’altra. Il francese è la seconda lingua che viene insegnata a scuola. La struttura della lingua malgascia è malese, mentre il lessico è per il 55% malese, per il 40% deriva dal sanscrito e per il 5% da Arabo-swahili-inglese-francese-latino-greco-ebraico. L’ortografia prende una struttura ufficiale solo nel XIX secolo per iniziativa del Re Radama I; la lingua corrente si esprime ancora oggi con metafore. Per esempio : il cielo : il tetto di Dio – la collina : il bambino della montagna – il sole : l’occhio del giorno, e così via… quindi i malgasci ancora oggi amano esprimersi anche con gli stranieri mai in modo diretto ma girando intorno all’argomento. La religione più diffusa è quella cristiana, sulla costa nord occidentale una parte della popolazione è mussulmana, ovunque sono diffusi riti e cerimonie che attingono alla fede animista. ll clima in Madagascar varia molto a seconda delle differenze di altitudine e del territorio; generalmente vi sono due stagioni: l’estate, umida e calda, che va da novembre a marzo e l’inverno fresco e più secco da aprile a ottobre. Durante l’estate alcune zone del paese possono essere colpite da violenti cicloni. Il periodo ideale per visitare il paese va da aprile a novembre; in questa stagione le temperature variano tra i 18-24°C durante il giorno sugli altopiani (durante la notte qui possono scendere fino a 10°C) e i 25-33°C sulle coste. Durante la stagione delle piogge alcune strade risultano impraticabili ed è impossibile visitare alcuni parchi. La costa sud-occidentale gode di un clima prevalentemente secco tutto l'anno (10-15 giorni di pioggia all'anno). A Nosy Be la stagione delle piogge va da Gennaio a marzo. Sull'isola di St Marie le piogge sono sopratutto tra Maggio e Agosto. Il Madagascar, staccatosi dal continente africano più di 160 milioni di anni fa nell'era del Giurassico Superiore, si è evoluto come un continente a sé: l’isolamento ha favorito sia la sopravvivenza di specie primitive sia lo sviluppo di nuove ed uniche specie. La protezione della sua straordinaria varietà di piante e animali rappresenta uno degli obbiettivi primari del WWF per la conservazione del pianeta. Ad ogni regione climatica corrisponde un diverso tipo di vegetazione: le regioni a ridosso della costa orientale, e alcune zone degli altopiani centrali sono ricoperte da una foresta pluviale che si distingue a sua volta tra foresta di montagna a partire dagli 800 mt slm e da foresta di bassa quota. Sono l'habitat naturale di numerose specie di alberi a grande e piccolo fusto, fiori e piante medicinali.Le regioni a ridosso delle coste sud-occidentali dell’isola sono caratterizzate da un clima secco e da foreste decidue e foreste spinose. Troviamo diverse specie di baobab (sei delle otto specie esistenti si trovano solo in Madagascar) dalle bizzarre forme, le piante grasse e i Pachypodium (zampe d’elefante), che sebbene sembrino dei baobab "bonsai" non hanno con essi alcun genere di parentela.
Anche la fauna del Madagascar è caratterizzata da specie endemiche di cui la più conosciuta è il lemure. I lemuri sono delle proscimmie, un sottordine dei primati; ve ne sono 35 specie diverse e sono facilmente osservabili nei parchi naturali. Il lemure Catta, ad esempio, distinguibile per la sua lunga coda a strisce bianche e nere, è il più sociale tra i lemuri e vive in gruppi di 12-25 individui in cui l'elemento dominante è sempre una femmina che normalmente si trova davanti al gruppo. Nel Parco del Perinet si può incontrare il lemure Indri, il cui muso ricorda quello di un orsacchiotto; questa specie è ben nota per il grido mattutino che si ode a chilometri di distanza, nella regione di Fort Dauphin si vede facilmente il Sifaka di Verreaux di colore chiaro con il muso a maschera nera si riconosce perchè si muove sul terreno saltando in modo trasversale. Esistono inoltre alcune specie di lemuri notturni. Altri mammiferi sono il tenrec, la mangusta, il fosa (una specie di zibetto) e le balene, che si possono avvistare tra luglio e settembre al largo dell’isola di Saint Marie. In Madagascar vi sono due terzi delle specie esistenti di camaleonti, numerosi gechi e tartarughe. Nei fiumi vivono i coccodrilli, venerati e temuti dalla popolazione locale. Vi sono poi nell’isola 60 specie di serpenti, quasi tutti innocui per l’uomo. I mari che circondano il Madagascar offrono fondali unici al mondo per quantità e varietà di pesci, di coralli e di piante marine; la barriera corallina al largo della costa sud-occidentale tra Anakao e Morombe è ritenuta dagli esperti di bellezza paragonabile a quella del Mar Rosso. I fondali e la vita marina nell'arcipelago di Nosy be sono molto interessanti. Il Madagascar con circa 5.000 km di coste, un clima tropicale, belle spiagge di sabbia bianca, lunghi tratti di barriera corallina e fondali ricchi di pesce è una interessante meta per un soggiorno mare. Ad est troviamo l'oceano Indiano e ad ovest il Canale di Mozambico. Tra le località che noi riteniamo più interessanti vi sono partendo da sud verso nord : Anakao, Salary, Ampassilava, che si trovano sulla costa sud occidentale del Madagascar, poco conosciute dai circuiti turistici, offrono meravigliose baie con lunghe spiagge bianche e un mare con sfumature di colore tra il verde e il turchese e interessanti tratti di barriera corallina (Anakao e Ampassilava). L'arcipelago di Nosy Be e a largo della costa nord occidentale del Madagascar offre spiagge orlate da palme, centri di immersione diving, e diverse tipologie alberghiere in cui alloggiare. L'isola di Nosy be è diventata la meta più famosa e attrezzata per il turismo in Madagascar. Punto di partenza per numerose escursioni giornaliere nell'arcipelago circostante : Nosy Tanikely (Parco Marino) con la sua bella spiaggia e la sua coloratissima e vivace barriera corallina a pochi metri dalla spiaggia ideale per snorkelling e diving; Nosy iranja una piccola perla è costituita da due isole che durante la bassa marea sono collegate da una striscia di sabbia bianca; sull'isola c'è anche un lussuoso Resort con boungalow sul mare; e poi ancora Nosy Sakatia, Nosy Komba, Nosy Fanihy e le isole degli arcipelaghi . Infine al largo della costa orientale del Madagascar, la lussureggiante isola di Sainte Marie, di forma lunga e stretta offre graziose spiagge orlate da palme, belle baie protette da barriera corallina e alcuni atolli nelle vicinanze. Tra Luglio e Settembre le balene megattere vengono nelle acque che circondano l'isola a riprodursi, nel rispetto dei cetacei vengono organizzate dagli hotel emozionanti escursioni di whale watching. A St Marie ci sono diversi hotel di varie categorie dove alloggiare e organizzare interessanti escursioni alla scoperta dell'isola e degli atolli circostanti, fare diving, snorkelling e pesca.